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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di Bilo (del 08/12/2009 @ 14:09:25, in Volti della comunitÓ, linkato 1674 volte)

Domenica 15 novembre in cattedrale il vescovo Francesco Lambiasi ha consacrato diacono, in preparazione all’ordinazione sacerdotale, Davide Arcangeli. Davide, del 1979, è nato e cresciuto a San Raffaele. La nonna, Anna Maria Lisi, abita poco lontano dalla chiesa e si ritrova con le Ragazze del Lunedì. Molti ricordano Davide quando frequentava la scuola Lambruschini, mettendosi in luce per un’intelligenza viva e precoce, o quando imparava a suonare il pianoforte, con ottimi risultati. Frequentava poco la parrocchia, come la sua famiglia, del resto. A scuola, dalle elementari al liceo, ha sempre rifiutato l’insegnamento della religione. E pensava anche di non accostarsi alla comunione...
Adesso, dopo essersi preparato nel Seminario Romano, è diacono e tra qualche mese diventerà prete. Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa del suo cammino, e lui ci ha inviato questa lettera. Grazie, Davide. Il Signore accompagni i tuoi e i nostri passi.

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Carissimi parrocchiani di San Raffaele, anch’io sono stato uno di voi fino al 1996...

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Di Bilo (del 05/11/2009 @ 22:08:10, in Volti della comunitÓ, linkato 1525 volte)

Poco dopo la richiesta di scrivere questo articolo per la lettera della parrocchia, mi sono trovato nella cappella del seminario a pregare guardando il nuovo mosaico che riproduce il crocifisso della Basilica di san Clemente a Roma.
La croce, trono di gloria, che sostiene Gesù, è decorata con dodici colombe bianche, simbolo degli Apostoli.
Una caratteristica di questo crocefisso è che, pur essendo rappresentato come patiens, con la testa reclinata di chi ha già esalato l’ultimo respiro, esso è tutt'altro sofferente. Il volto di Gesù, infatti, guardandolo da vicino, appare sereno, quasi sorridente. Esso ci dice già: “Io sono la resurrezione e la vita”.
Ai lati della croce sono rappresentati Maria e Giovanni, incorniciati da due rami della grande pianta d’acanto alla base della croce, che li racchiudono come in un utero: classica rappresentazione dell’iconografia proto-cristiana, essa rappresenta la nascita della Chiesa da questo ventre materno fecondato dalla croce e dal sangue che sgorga dal costato ferito di Cristo e dall’effusione del suo sangue...

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