Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di Admin (del 19/02/2019 @ 21:16:05, in Lettera, linkato 2 volte)

Vivere nella gioia del Vangelo

La comunità di San Raffaele, insieme alle parrocchie della Zona pastorale, segue l’esortazione Gaudete et exsultate di papa Francesco, come traccia per l’anno 2018-19. In concreto, ci lasciamo guidare dal tema La gioia di essere cristiani, ispirandoci anche ai brani del Vangelo proposti durante le liturgie della domenica. Uno striscione appeso alla parete del tabernacolo (riprodotto a lato) riporta in alto lo slogan. Poi di mano in mano viene “scoperta” la sottolineatura di ciascun periodo, che per queste settimane è: Gesù ci insegna a vivere nella gioia del Vangelo.
Stiamo leggendo Luca, il vangelo della gioia per eccellenza. Potremmo ricordare brani letti di recente o che leggeremo a breve. Fermiamo l’attenzione su quello di oggi, domenica 17 febbraio, che presenta la gioia esplosiva delle beatitudini...

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Di Admin (del 12/12/2018 @ 19:51:02, in Lettera, linkato 43 volte)

Le 4 Candele

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva: “IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!” Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse: “IO SONO LA FEDE purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa”. Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense...

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Di Admin (del 24/10/2018 @ 18:27:13, in Lettera, linkato 51 volte)

28-29-30 Settembre: Festa di San Raffaele con una grande novità. Per la prima volta si è pensato di affidarne l’organizzazione ai giovani, che hanno accettato e si sono impegnati seriamente. A festa conclusa, abbiamo raccolto numerose opinioni, sia di persone abituate a ritrovarsi in parrocchia sia di chi è capitato qui in quei giorni. Tutti, veramente tutti, hanno percepito e gradito la novità, soprattutto hanno apprezzato lo spirito che ha animato la festa. Unanime il coro: un grazie grande così, e, se loro sono disponibili, vorremmo tanto che anche in futuro fossero i giovani a guidarci. Abbiamo chiesto di raccontare la loro esperienza. È bello leggerla, specie la riflessione conclusiva, piena di forza e spiritualità. Grazie davvero....

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Di Admin (del 19/09/2018 @ 21:19:23, in Lettera, linkato 72 volte)

La gioia di essere cristiani

Cari amici,
Papa Francesco ci ha consegnato uno scritto che “mette al cuore” dell’esperienza cristiana la gioia. Abbiamo pensato perciò di proporre, per la festa parrocchiale, questo stile di guardare la vita e le relazioni. Vivere nella gioia, vivere con gioia, vivere per la gioia di altri.
La festa parrocchiale di quest’anno sarà preceduta perciò da una serie di proposte che invitano ciascuno di noi a donare con gioia. Dice infatti Gesù: “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Ecco alcune proposte concrete rivolte a tutti: giovani e adulti, bambini e nonni, uomini e donne…...

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Di Admin (del 16/06/2018 @ 11:53:54, in Lettera, linkato 106 volte)

Umorismo e santità

Mentre si conclude un anno pastorale intenso, ringraziamo tanti per la collaborazione e tutti per l’attenzione alla Lettera. Ci scusiamo per imprecisioni e disattenzioni che facilmente accompagnano chi lavora. Affidiamo i saluti alla voce di Papa Francesco, che invita a guardare avanti “con spirito positivo e ricco di speranza”.

Il santo è capace di vivere con gioia e senso dell’umorismo. Senza perdere il realismo, illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di speranza perché la fede è «gioia nello Spirito Santo». Ordinariamente la gioia cristiana è accompagnata dal senso dell’umorismo. Il malumore non è un segno di santità: «Caccia la malinconia dal tuo cuore»!
È così tanto quello che riceviamo dal Signore «perché possiamo goderne» che a volte la tristezza è legata all’ingratitudine, con lo stare talmente chiusi in se stessi da diventare incapaci di riconoscere i doni di Dio...

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Di Admin (del 27/04/2018 @ 08:50:59, in Lettera, linkato 111 volte)

Piccolissimo contributo di un piccolo uomo

A febbraio Loris Zangoli, un ragazzo di 64 anni membro del Consiglio per gli Affari economici e del direttivo ANSPI, è andato a La Paz (Bolivia) per affiancare gli operatori dell’Associazione Giovanni XXIII in un centro di accoglienza. Agli amici dell’ANSPI, che l’hanno accompagnato nella preparazione, ha spedito una lettera che merita l’attenzione di tutta la comunità.

La Paz 15 marzo 2018. Ciao a tutti. Dopo 30 giorni di permanenza in Bolivia nella comunità di La Paz sento il desiderio di fare il punto della situazione e condividerlo con voi che mi avete manifestato la vostra amicizia e il vostro supporto.
Sono partito per questa “avventura” con la volontà di essere vicino ai bisogni dei più poveri, degli emarginati, di coloro che soffrono. Ogni giorno viviamo le “immagini” di persone che soffrono, ma sembrano problemi lontani, che non ti riguardano, anzi, ti danno anche un senso di fastidio. Perché allora non provare a “sporcarsi le mani” e magari riscoprirti interiormente...

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Di Admin (del 22/03/2018 @ 22:06:30, in Lettera, linkato 172 volte)

Ho deciso di vivere la Pasqua...

Nel numero di dicembre 2016 abbiamo pubblicato la storia di un’amicizia speciale, nata per circostanze fortuite e poi “fatta di passeggiate, chiacchierate, aperitivi e altro”. Francesca, operatrice pastorale, va a trovare una famiglia appena arrivata in parrocchia, “solo per far sentire la presenza della nostra comunità a chi vive vicino a noi in modo tanto differente”. In famiglia c’è un bimbo tanto bello che “sembra dipinto da Giotto”, però non parla, non cammina, non mangia da solo né respira da solo. Eppure la mamma accoglie in casa altri bambini, offre biscotti e caramelle, dispensa carezze e sorrisi a tutti. Francesca impara a conoscere una mamma che dà un senso alla propria vita costruendo il futuro ogni istante, senza alcun lamento. Quell’amicizia continua, e oggi…

Vorrei condividere con la comunità alcune considerazioni di ciò che provo nel cuore ogni volta che mi trovo di fronte alle fatiche della malattia e alle sofferenze fisiche e psicologiche...

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Di Admin (del 08/02/2018 @ 22:07:03, in Lettera, linkato 145 volte)

Auguri del vescovo

Il 15 dicembre 2017 il vescovo Francesco, dopo aver ricevuto l’ultimo numero di Comunità informa, ci ha inviato una mail che trascriviamo con gratitudine e affetto.

“Carissimo don Giuseppe e tutti voi della Comunità di san Raffaele, mi fa sempre piacere ricevere un giornalino parrocchiale. Il vostro lo trovo pulito, sostanzioso, assai stimolante e godibilissimo. Lo ritengo uno strumento indispensabile per abbattere muri e barriere, e per lanciare ponti solidi e bidirezionali, dal centro alla periferia e viceversa...

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Di Admin (del 21/12/2017 @ 13:10:40, in Lettera, linkato 194 volte)

È Natale

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio
per ascoltare un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai principi
che cacciano gli oppressi ai margini del loro isolamento;
ogni volta che speri con i “prigionieri”
(gli oppressi dal peso della povertà fisica, morale e spirituale);
ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza!
È Natale ogni volta che permetti al Signore
di amare gli altri attraverso di te...

Madre Teresa di Calcutta

Per leggere e scaricare integralmente la lettera di dicembre, potete cliccare QUI (il file è in formato PDF e pesa circa 1,02MB).

Di Admin (del 30/10/2017 @ 19:01:38, in Lettera, linkato 195 volte)

Operatori pastorali cercansi

Domenica 24 settembre, a conclusione del pellegrinaggio da Saiano, invocato lo Spirito Santo, don Giuseppe ha trasmesso il mandato agli operatori pastorali, introducendo con queste parole: Gli operatori pastorali non sono “i capi”, né “i migliori”, né “i più importanti”. Sono persone come tutti. Accolgono l’invito che il Buon Dio fa loro e si rendono disponibili a servire. La comunità ha bisogno di occhi per vedere, piedi per accompagnare, mani per sostenere, cuore per consolare soprattutto i più fragili. Gli operatori mettono a disposizione occhi, piedi, mani e cuore per aiutare le persone a incontrare il Signore. Sì, perché questo è lo scopo della parrocchia e di chi segue il Signore cercando di rendere presente nella vita il Dio che Gesù Cristo è venuto ad annunciare.
Proprio perché la parrocchia non è proprietà degli operatori, dovranno imparare a vivere con fedeltà questo servizio gratuito e disinteressato, a essere coinvolgenti, suscitare attorno a sé entusiasmi, far maturare scelte. Il primo impegno sarà conoscere Gesù e fare esperienza di Lui attraverso la preghiera, la rinnovata gioia del Suo perdono, la partecipazione attiva alla messa domenicale... perché nessuno può dare quello che non ha!
Attento. Anche tu, come ciascun membro della comunità, sei chiamato a pregare per loro e a sostenerli con affetto, riconoscenza e simpatia. Ma puoi anche chiederti se riesci a mettere a servizio di tutti un po’ del tuo tempo e capacità. Conosciamo le difficoltà, le ferite, le aspirazioni di bene presenti nella gente che ci vive accanto. Ecco perché corresponsabilità, collaborazione e misericordia sono parole che ci devono accompagnare sempre....

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