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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di Admin (del 31/01/2008 @ 19:48:46, in Il tempo delle nespole, linkato 1207 volte)

Come promesso, abbiamo presentato ai nostri amici Geriatri alcune vostre domande. Eccone una: Mia madre è stata seguita dal CEDEM per circa quattro anni. Quando la gravità della sua malattia è aumentata ci hanno detto che non potevano fare più niente. Non è un po' strano? Ecco la risposta.

Va precisato che il Cedem è un Centro autorizzato alla prescrizione di farmaci, non altrimenti dispensabili dal SSN, la cui appropriatezza di prescrizione è condizionata da un livello lievemoderato di malattia. Quando il grado di severità...

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Di Admin (del 30/01/2008 @ 10:04:54, in Il tempo delle nespole, linkato 901 volte)

Un'altra situazione di cui noi operatori dello Sportello Anziani ci siamo occupati è quella di madre e figlia che, pur vivendo nella stessa casa di riposo, erano ospitate in camere diverse, una al primo piano l'altra al secondo. Entrambe impossibilitate a muoversi e bisognose di assistenza, non possono certo prendersi cura l'una dell'altra, ma stare vicino e farsi compagnia sì. Soprattutto erano in evidente difficoltà i parenti, che non avevano ottenuto cambiamenti, nonostante avessero fatto notare il disagio...

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Di Admin (del 29/01/2008 @ 22:04:15, in Il tempo delle nespole, linkato 881 volte)

... e segnate le date 21 e 28 febbraio 2008. Lo scorso anno abbiamo iniziato un discorso: "Dottore, mi spiega perché il nonno perde la memoria?" che vogliamo riprendere e ampliare. Il prof. Silvio Costantini, il dott. Stefano De Carolis e il dott. Alessandro Margiotta ci aggiorneranno su nuove scoperte scientifiche e risponderanno alle nostre domande. Inoltre abbiamo invitato alcuni terapeuti di varie scuole che spiegheranno cosa succede ai familiari quando si scopre che in casa qualcuno viene colpito dalla sindrome di Alzheimer o da un altro tipo di demenza...

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Di Admin (del 03/10/2007 @ 11:54:26, in Il tempo delle nespole, linkato 648 volte)

Il Signore è grande,
immensa è la sua bontà.
Non rimane in attesa, ma ci invita.
Sta a noi ascoltarlo e partire con fede
per il viaggio cui ci ha destinato.

Come i discepoli di Emmaus
andiamo senza indugio.
Lui è con noi
e non dobbiamo temere
se portiamo il Vangelo nel cuore.

Non importa toccare la meta
né fare grandi cose.
Importa ascoltare
e aiutare chiunque abbia una necessità.

Gesù ci ha donato amore
offrendosi al sacrificio della Croce.
Intraprendiamo anche noi un cammino
degno del suo gesto.

Emilia

Di Admin (del 03/10/2007 @ 11:47:04, in Il tempo delle nespole, linkato 5448 volte)

L'inverno scorso, dopo aver incontrato i geriatri, ci siamo impegnati a parlare ancora di Alzheimer e di malattie mentali, sia per prevenirle sia per aiutare i familiari dei malati. Noi siamo rimasti a contatto coi medici e ora facciamo partire il progetto.
Vi piace il titolo Noè ubriaco? Lo ha usato il dottor De Carolis nella relazione di gennaio. La Bibbia racconta che Noè aveva tre figli, Sem, Cam e Iafet. Era agricoltore, produceva vino, un giorno si ubriacò e si ritrovò steso nella sua tenda senza vestiti. Il figlio Cam lo vide nudo e andò a raccontarlo ai fratelli, forse ridacchiando...

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Di Admin (del 03/10/2007 @ 11:45:18, in Il tempo delle nespole, linkato 743 volte)

Dopo l'incontro coi medici è stata posta in chiesa una scatola dove inserire le proprie riflessioni. Sono giunti numerosi contributi. Ecco il primo.
Negli incontri "l'approfondimento sulle demenze senili è stato sviscerato con dovizia e spiegazioni molto interessanti". Bene, ma la lettera continua: "Le patologie degli anziani sono spesso correlate e rivestono aspetti interdisciplinari. Se ne potrebbero conoscere altri coinvolgendo medici diversi, come il medico di base, il cardiologo, il diabetologo... La solitudine è facile compagna della terza età. Forse psicologo o assistente sociale possono essere di aiuto per capire."...

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Di Admin (del 02/10/2007 @ 12:33:15, in Il tempo delle nespole, linkato 779 volte)

Si sa, il numero degli anziani cresce. In parrocchia c’è chi si occupa di loro. Forse poco, forse male, ma con cuore sincero. Tra questi ci siamo anche noi operatori dello Sportello Anziani, che per l’anno pastorale 2007-08 abbiamo chiesto ai redattori della lettera uno spazio fisso da dedicare agli anziani. Ci serve per comunicare notizie, pensieri, esperienze, appuntamenti.
Provate a scriverci anche voi (anziani, famiglie, figli, nipoti) sui tanti aspetti che riguardano la vita degli anziani. Così speriamo di intensificare uno scambio che già esiste, per aiutarci a crescere insieme favorendo la serenità nostra e dei fratelli più deboli.

Lo Sportello Anziani di San Raffaele è aperto il giovedì dalle ore 16,00 alle 19,00.
Gli operatori fanno visita a 35 anziani e ne raggiungono altri 41 con telefonate periodiche.
Hai bisogno dello Sportello? Vieni o telefona (0541-77.30.85).
Vuoi essere utile anche tu? Ti aspettiamo.

Di Admin (del 02/10/2007 @ 12:32:26, in Il tempo delle nespole, linkato 715 volte)

Qualche anno fa, quando ho raccolto l'appello che Lino ha rivolto alla comunità sull'urgenza di occuparci degli anziani, non avrei immaginato che si potesse formare un gruppo così solidale e unito: persone giovani e meno giovani che offrono con amore il poco tempo libero. Il lavoro di questi anni (compreso gli errori) ci ha aiutato a migliorare il rapporto con gli altri.
Vorremmo presentare anche a voi alcune nostre esperienze, perché testimoniano che la collaborazione di persone disponibili può risolvere situazioni di solitudine e di precarietà altrimenti ingestibili. Qualche volta riesce ad alleviare grandi sofferenze. Non raccontiamo con presunzione, ma per condividere, informare, sensibilizzare la comunità, raccogliere commenti e contributi...

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Di Admin (del 04/02/2007 @ 11:43:37, in Il tempo delle nespole, linkato 747 volte)

Agli incontri del 25 gennaio e 1 febbraio coi medici della Geriatria di Rimini eravamo in tanti, la sala era strapiena. Il settimanale diocesano Il Ponte (n. 5 e 6) ha dedicato agli argomenti ampie sintesi: (ottimo promemoria per i presenti e utile strumento per chi non ha potuto partecipare) che invitiamo a leggere. La comunità ringrazia con calore il prof. Silvio Costantini, direttore della Geriatria e responsabile del Progetto Demenze, e i dott. Stefano De Carolis ed Elisabetta Silingardi, del Centro Esperto Demenze, che con grande disponibilità, competenza e chiarezza ci hanno introdotto alla conoscenza di patologie mentali che colpiscono gli anziani. Siamo contenti anche per lo "stile di famiglia" che ha caratterizzato gli incontri. Quando la malattia bussa alla porta, non c'è nulla di più utile che trovare medici accoglienti, strutture sanitarie adeguate, una comunità di vicini e di amici che non abbandona. Noi operatori lavoriamo per potenziare la rete di aiuto e di appoggio agli anziani e alle famiglie. Non è facile. Ci proviamo e invitiamo tutti a collaborare...

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Di Admin (del 13/11/2006 @ 16:39:23, in Il tempo delle nespole, linkato 811 volte)

A gennaio appuntamento in parrocchia coi medici della geriatria

"Non m'importa se avrò qualche malanno, ma spero di non perdere mai la testa". A tutti è capitato di sentire queste parole in bocca a persone che stanno invecchiando.
In effetti, non è detto che la vecchiaia porti per forza con sé malattie e acciacchi. Per fortuna molti anziani sono arzilli e lucidi, si muovono con libertà, mantengono attività e iniziative, partecipano a gruppi e curano rapporti sociali anche in età molto avanzata. Tutti dobbiamo credere di poter invecchiare così, e vogliamo fare quello che è in nostro potere per prepararci a vivere la vecchiaia in questo modo. Sane abitudini di vita, non arrendersi mai, combattere la noia, cercare di essere di aiuto agli altri, in casa e fuori, sono comportamenti che fanno bene allo spirito, permettono di restare giovani e di dare un valore alla vita che passa. I vecchi hanno fatto tante esperienze e sono in grado di offrire spiegazioni a molti fatti della vita, sanno infondere fiducia, speranza e voglia di lottare per superare le difficoltà.
Però è vero che qualche volta la malattia si fa sentire, e può colpire proprio la testa! Bisogna metterlo in conto e imparare ad affrontare anche questa eventualità. Un'eventualità che devo prevedere anzitutto per me, che sto invecchiando. Sapendolo, forse, chissà, posso trovare più facilmente in me stesso un po' di rassegnazione o addirittura...

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