Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di Bilo (del 09/04/2011 @ 11:21:59, in Documenti, linkato 762 volte)

Certi giorni, chi capita in parrocchia si imbatte in aule piene di bambini attorno a un grande tavolo, che ascoltano, parlano, scrivono, disegnano. Abbiamo chiesto a un gruppo di raccontare le sue esperienze di catechesi. Ecco il racconto di un giovane cronista che ogni tanto ama esprimersi in versi...

Il Regno di Dio è luce…

Cari lettori,
mi son preso questo spazio di diritto
perché vi arrivi al cuore
dritto dritto
che i silenzi dei bambini fan rumore...

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Di Bilo (del 09/04/2011 @ 11:10:08, in Documenti, linkato 861 volte)

Cara Parrocchia

Il 2 marzo è stato ucciso dai Talebani Shahbaz Bhatti, ministro pakistano per le Minoranze, unico e stimato membro cristiano di un governo di musulmani. Era nato il 9 settembre 1968, in una famiglia cattolica originaria del villaggio di Kushpur. Completati gli studi, aveva intrapreso la carriera politica nella formazione più riformatrice del Paese, lavorando a stretto contatto con Benazir Bhutto, fino all’assassinio della leader carismatica. Ha sempre avuto attenzione particolare per i settori più discriminati. Era presidente dell'APMA, che raggruppa le comunità emarginate e le minoranze religiose del Pakistan e opera su vari fronti in sostegno dei poveri e dei perseguitati...

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Di Bilo (del 26/02/2011 @ 12:28:31, in Documenti, linkato 668 volte)

di Nella

1 / Eccetto la terra manca tutto

Ripensare ai primi 50 anni della Parrocchia vuol dire soffermarsi su un cammino che ci ha visto protagonisti di una storia che non finisce di crescere, animata dal desiderio e dalla volontà di farsi prossimo, di cercare il bene dell’altro e di tutti, di formare insomma una vera comunità accogliente e solidale. Gli anni sono passati, ma non è mutato il clima iniziale di condivisione di attese, speranze e lavoro. È emozionante ripercorrere documenti e scritti dei primi tempi. Sentiamo di avere ricevuto un dono e, come scrive Stefano Giannini nella Lettera di Novembre, “ogni dono vero genera nell’intimo la gratitudine, la quale porta con sé un insopprimibile senso di responsabilità”. Quella, appunto, di continuare a lavorare per il Bene Comune...

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Di Bilo (del 26/02/2011 @ 12:20:33, in Documenti, linkato 1808 volte)

È nato il Circolo ANSPI

L’Anspi (Associazione Nazionale San Paolo Italia) è un’associazione di oratori che si propone di sostenere le attività degli associati attivando iniziative in campo ricreativo, sportivo, culturale, del tempo libero e di animazione, secondo la concezione cristiana dell'uomo.
Favorire la crescita umana e cristiana dei singoli e dei gruppi, promuovere l'aggregazione, in particolare dei giovani, realizzare esperienze di animazione culturale e di servizio sociale, porre attenzione alle esigenze delle fasce più deboli della comunità con riferimento costante al Vangelo: con questi obiettivi il neonato circolo Anspi di San Raffaele si presenta alla comunità.

La prima attività concreta è la gestione del bar. Dal primo gennaio scorso, dietro il bancone troviamo Cinzia ...

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Di Bilo (del 26/02/2011 @ 12:17:22, in Documenti, linkato 810 volte)

Cara parrocchia,

a scuola ci hanno insegnato che il termine educazione deriva dal verbo educare, che letteralmente significa “tirare fuori, far emergere”. In questa occasione vorrei riflettere sul tema dell’educazione, sempre di attualità.
Negli ultimi mesi Papa Ratzinger ha parlato di “emergenza educativa”. I nostri vescovi ci hanno consegnato gli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 Educare alla vita buona del Vangelo e la chiesa locale lavora all’organizzazione ...

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Di Bilo (del 04/12/2010 @ 12:24:29, in Documenti, linkato 858 volte)

Cara Parrocchia,

in questo numero ritengo opportuno allargare gli orizzonti a temi urgenti e importanti. L’intervento che segue è di Stefano Giannini, Presidente dell’AC diocesana e membro attivo della comunità parrocchiale. Lo propongo come riflessione a tutti gli adulti, per una maggiore responsabilità e un maggiore impegno nella società civile.

d.Giuseppe

 

Carissimi fratelli nella fede, voi tutti, volti che la domenica incontro nella mia e nostra parrocchia, sono contento di condividere con voi una cosa bella e importante che ho avuto il dono di vivere nei giorni in cui la nostra città celebrava la festa di San Gaudenzo. Dal 14 al 17 ottobre, insieme ad altre persone della diocesi (Anna Maria Annibali, Paolo Torri, Maurizio Mussoni, don Antonio Moro e il Vescovo Francesco) sono stato delegato a partecipare alla 46^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Reggio Calabria. Eravamo più di 1200 delegati (di cui circa 1000 laici e 200 tra preti e vescovi) provenienti da tutta Italia. Tema della Settimana: “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’Agenda di Speranza per il futuro del Paese”...

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Di Bilo (del 04/12/2010 @ 12:22:28, in Documenti, linkato 769 volte)

Cara Parrocchia,

come ogni anno l’appuntamento di San Gaudenzo costituisce per noi operatori pastorali e per tutta la nostra città una tappa importante nel cammino ecclesiale.
In questo anno poi il nostro vescovo Francesco, ha voluto caratterizzarlo in modo decisivo, proponendoci una serie di appuntamenti ecclesiali e non, molto significativi: il concerto di domenica  10 ottobre, in cattedrale; l’incontro con i membri dei Consigli pastorali, mercoledì 13 ottobre. Da ultimo la festa del Patrono con due interventi.
Ho pensato che, in questo frangente storico, le parole del vescovo rivolte agli amministratori, potessero essere molto opportune. Vorrei leggere il suo discorso alla luce della situazione attuale della nostra città; la crisi economica e sociale ha investito non solamente le imprese, ma anche grossi istituti di credito. Tutto ciò ha certamente minato la speranza per il futuro. 

Il bene comune

Richiamando proprio il tema della speranza il vescovo Francesco ha così esordito nel suo intervento...

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Di Bilo (del 11/10/2010 @ 16:26:50, in Documenti, linkato 768 volte)

Cara Parrocchia,

puntuale come un orologio svizzero, il vescovo Francesco, ci regala i suoi pensieri all’inizio del nuovo anno pastorale.

“… l’itinerario che intendiamo seguire per l’inizio del nuovo decennio, è dedicato dai Vescovi italiani all’impegno educativo. Anche quest’anno, come negli anni precedenti vogliamo ripartire dal Signore Gesù, punto di non-ritorno e centro vivo della nostra fede, nella certezza che con Cristo o senza Cristo cambia tutto…nella festa di S.Gaudenzo, intendiamo rimettere a fuoco la bellezza e la concreta praticabilità della vita cristiana (dalla lettera pastorale 2010).

Perciò anche la nostra comunità cristiana che vive a Sanraffa, si incammina nel solco che la Chiesa diocesana, si propone di percorrere in questo tempo...

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Di Bilo (del 14/06/2010 @ 22:30:03, in Documenti, linkato 905 volte)

Una signora della comunità, che preferisce restare anonima, ci ha inviato una riflessione appassionata sulla sua esperienza familiare. Ci sembra profonda a vera, e la proponiamo volentieri, convinti che possa essere utile a molti, come lo è stata a noi che l’abbiamo ricevuta.

Cinque anni fa un grande dolore ha colpito la mia famiglia, la separazione dei miei genitori. E adesso vorrei raccontare al mondo il vuoto incolmabile che può provare un figlio quando perde un punto di riferimento così alto come l’amore dei genitori. Vorrei dirlo in particolare a chi ha abbandonato la fede, a chi non riesce a credere nella famiglia e nei valori che tengono legate le persone care, vorrei trasmetterlo a ogni famiglia!
Anzitutto, però, voglio ringraziare i miei genitori che, prima della separazione, per più di trent’anni sono stati artefici e portatori dell’amore che Dio ha loro affidato. Mi reputo fortunata, perché durante il tempo passato con loro ho goduto e apprezzato appieno il sentimento che fa vivere al riparo da pericoli e tentazioni del mondo circostante: l’amore di mamma e papà. Un amore scambievole, non privo di difficoltà ma autentico, coraggioso, rispettoso, gratuito, capace di perdonare le offese senza ricambiare male con male. Per trent’anni ho vissuto in una famiglia meravigliosa, sperimentando la bellezza di una famiglia che si ama. Per questo, da quando mi è venuta a mancare, so apprezzarla ancora di più.
Come vorrei, Signore, riuscire a trasmettere il mio animo alle famiglie in difficoltà. Come vorrei che i bambini non dovessero pagare a caro prezzo l’egoismo o la disperazione degli adulti. Non voglio condannare le coppie che non ce l’hanno fatta. Ogni persona ha la sua storia e ognuno ha diritto di essere rispettato nelle decisioni che prende. Il mio, Signore, è un appello, la preghiera di una figlia che soffre per la perdita dell’unico, importante riferimento che aiuta a crescere sani, l’amore di mamma e papà.
Detto così può sembrare facile. Qualcuno potrebbe replicare: ”E se quell’amore non c’e’ più? Se non riesco più a guardare mia moglie o mio marito provando sentimenti buoni? Se dentro di me crescono rabbia e rancore?”
E’ vero, chi arriva alla separazione forse le ha provate tutte, senza riuscire, a volte neanche per colpa propria. I motivi sono molteplici e difficili da valutare perché personali, ma da figlia che non ha smesso di credere alla promessa fatta davanti a Dio, vorrei suggerire – sottovoce – alcune domande: “Abbiamo messo Dio al primo posto nella nostra vita? Abbiamo chiesto a Lui di vegliare sul nostro amore e sulla nostra famiglia? Abbiamo alimentato la fede con l’eucaristia, nella certezza che lì c’è Gesù vivo e vero?”
Uso il plurale “abbiamo” perché oggi sono anch’io madre e assaporo le difficoltà di essere famiglia, e di affidarmi davvero, di trasmettere Dio ai figli, al marito, a coloro che incontro. Non mi ritengo una brava cristiana, manco in molte cose, a partire dalla preghiera che spesso mi costa fatica, so di non essere né una moglie, né una madre perfetta.
Come vorrei poter concludere raccontando che le mie preghiere sono state esaudite e che la mia famiglia di origine è di nuovo unita! Ma non è così. Non perdo la speranza e ringrazio tutti coloro che pregano per noi e per le tante famiglie divise. Soprattutto ringrazio Dio per non avermi mai abbandonata alla solitudine del mondo e di avermi portata in braccio, coccolata, accudita, protetta, amata con l’amore che solo Dio può portare: un sentimento indescrivibile e profondo, immenso e sicuro di Padre che ama tutti così come siamo. Grazie Signore, rimani sempre nel mio cuore, non abbandonarmi. Fa che non perda il dono più grande che ho ricevuto in questa vita, la fede. Madonnina, custodisci e proteggi tutti sotto il tuo manto materno.
Qualcuno è curioso di sapere come e perché i miei genitori, dopo trent’anni di meravigliosa vita insieme, si sono separati? Beh, questo è un altro discorso. Se ne avrò la forza, lo affronterò un’altra volta.

Di Bilo (del 14/06/2010 @ 22:27:32, in Documenti, linkato 970 volte)

Gabriella Righetti

E poi dicono che gli anni non contano! 80 anni di don Andrea. 50 anni della Parrocchia di San Raffaele. 40 anni dalla mia “partenza”. E così via, tutti gli altri…
Per la festa di don Andrea mi è arrivato l’invito di un’amica. Non avrei mai rinunciato a questa occasione di incontro e a quello cui ha dato inizio. Ho incontrato e riallacciato rapporti nati nel lavoro di costruzione della Parrocchia. Già, la costruzione della Parrocchia di San Raffaele…
Era il 1960 quando...

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