Anno nuovo, vita nuova...pastorale
Di Bilo (del 05/11/2009 @ 21:49:10, in Documenti, linkato 837 volte)

Cara parrocchia,

l’estate sta finendo e un anno se ne va, diceva un antico tormentone. Non stiamo proponendo una vecchia storia con personaggi e attori già noti e scontati, ma vorremmo raccontare la vita di una comunità parrocchiale. L’occasione, questa volta, è l’imminente ripresa dell’anno pastorale, dopo i riusciti appuntamenti estivi e il necessario periodo di riposo.
In questi mesi il Vescovo ci ha consegnato due strumenti di lavoro: lo slogan per l’anno pastorale «…e di Me sarete testimoni» - mille voci un solo coro; e la lettera ai preti Prima di tutto fratelli. Entrambi sul tema della comunione nella vita della comunità cristiana. Così il vescovo Francesco ha motivato la sua scelta:

“In una parola, solo con una rinnovata Pentecoste possiamo essere una Chiesa più “una”.
Ecco perché ritengo di dover indicare al cammino del prossimo anno pastorale – l’anno di grazia 2009-10, che, ricordo, segnerà l’inizio della visita pastorale – non un’altra direzione rispetto a quella della contemplazione, ma uno scatto in avanti sulla stessa traiettoria. Pertanto il prossimo sarà, a Dio piacendo, un anno dedicato alla testimonianza della comunione fraterna. La formulazione di questo orientamento è ispirata a un versetto che si trova negli Atti degli Apostoli: “…e di Me sarete testimoni” (At 1,8). E la prima testimonianza che il Signore ci domanda e ci consegna è appunto quella della comunione, come recita il sottotitolo: “Mille voci, un solo coro”
(omelia di Pentecoste 2009).

È un ripartire?

Non vale la pena ripartire per fare all’infinito le “solite cose”. Occorre invece camminare nella direzione tracciata nei cinquant’anni di vita parrocchiale. In questo mese ricorre l’anniversario di erezione canonica della Parrocchia da parte del vescovo Emilio Biancheri (riproduciamo a parte il decreto). Era il 1° settembre del 1959. Chi c’era allora, guarderà con nostalgia le foto ingiallite dal tempo. Chi oggi si trova a incrociare le strade della nostra comunità, potrà forse pensare che, da allora, nulla o quasi sia cambiato: la festa parrocchiale, il mercatino Caritas, il Natale, il carnevale… Nella vita pastorale tutto sembra “quasi immutabile!”. Ma non è così; perché ciò che può fare la differenza è lo Spirito con cui noi scegliamo e viviamo le diverse proposte.

Ancora il Vescovo ci incoraggia: “Del resto ogni comunità cristiana, di qualsiasi tipo essa sia, è chiamata a “dire” al mondo alcune importanti realtà”. Le quali se “parlate” o enunciate verbalmente, possono suscitare forme più o meno larvate di scetticismo, ma se realizzate acquistano una grande forza missionaria. (…) È per questo che si può affermare senza dubbio, che la comunione è la prima missione(lettera ai preti, 8).

Avere messo a tema del nostro impegno pastorale la spiritualità della comunione, ci incoraggia nella ricerca del bene comune e delle nostre radici cristiane.

Allora… la festa!

L’appuntamento tradizionale di questo periodo è legato alla festa parrocchiale, occasione consolidata per incontrare vecchi e nuovi amici. Per conoscere, parlare, giocare, pregare… per fare festa, alla ricerca di una più profonda comprensione della comunione come dono dello Spirito.

d.Giuseppe

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