Lettera dal tuo amico Dio
Di Bilo (del 11/11/2008 @ 18:52:04, in Speciali, linkato 966 volte)

Caro amico e cara amica,

ho deciso di scrivere una lettera a te e agli amici della parrocchia.
Il buon Dio, ogni tanto, fa qualche scherzo originale.

Scrivo in un’occasione speciale, quella della consegna del Padre nostro. E’ la preghiera che vi ha insegnato Gesù, mio Figlio. E’ la preghiera che da sempre appassiona gli uomini nella ricerca di dare un significato alla parola Padre. L’essere Padre infatti, assieme all’essere Madre, è il legame più profondo che l’uomo possa vivere. Come Dio non voglio fuggire nessuna esperienza umana, compresa quella della morte. Ho deciso anch’io di mettermi in gioco. Ti va di metterti in gioco con me?!

Ti propongo dei pensieri che vogliono rispondere ad alcune delle tue grandi domande.

Tu mi ripeti spesso che ti sei stancato, che vuoi fare di testa tua, vuoi vivere le tue esperienze.

Ebbene Io ti dico “vieni e vedi”: tu che sei sempre così curioso…. Anche tra gli apostoli  c’era chi la pensava come te. Quando poi hanno deciso di seguirmi, si sono talmente “gasati” che, a distanza di anni, ricordano anche l’orario di quel primo incontro.

Quando parli con me ti lamenti perché vorresti fare tante cose, vorresti essere “il migliore”…

Ebbene Io ti dico “il più grande tra voi si faccia vostro servo”. Ti posso assicurare che quel “non so che” di ribellione, di “uffa questa l’ho già sentita”, che hai dentro di te, anche questa è un’esperienza umana già vissuta da altri.

Ti chiederai: “perché servire?” Risposta semplice. “Perché il servizio è il mio modo concreto di aiutare l’uomo ad essere vero, ad essere se stesso”. A te forse piacciono altri verbi come apparire (sono un bel figo), valere (tutti mi filano), sognare (a occhi aperti….), giocare (la vita è un bel giocattolo, l’importante è non prenderla troppo sul serio)….

Il mondo visto con i miei occhi, è diverso da come lo vedi tu e gli altri. Lo conosco bene perchè l’ho fatto Io. Allora se vuoi servire veramente l’umanità e i tuoi amici, devi rispettare le regole del gioco che non hai stabilito tu.

L’ultima parola la prendo in prestito da un prete, che sicuramente hai avuto modo di conoscere: d. Oreste Benzi. Amava ripetere che “per stare in piedi, bisogna stare in ginocchio”.

Perchè stare in ginocchio? Perché solo nella preghiera, nel rapporto profondo, interiore con me… insomma solo nel nostro rapporto di amicizia puoi trovare le ragioni della vera felicità, il tuo DNA.

In questo anno catechistico avrai modo di riflettere sulla preghiera. Fa’ tesoro di quanto sentirai. E’ come un “tesoro in vasi di creta”; si può sempre rompere e il contenuto rischia di andare perduto. Non vorrei ti accadesse di buttare la tua vita. Perciò ti assicuro la mia presenza silenziosa e discreta.

Un grosso smack…
Il TUO amico DIO

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