Lettera n. 2 - Ottobre 2018
Di Admin (del 24/10/2018 @ 18:27:13, in Lettera, linkato 75 volte)

28-29-30 Settembre: Festa di San Raffaele con una grande novità. Per la prima volta si è pensato di affidarne l’organizzazione ai giovani, che hanno accettato e si sono impegnati seriamente. A festa conclusa, abbiamo raccolto numerose opinioni, sia di persone abituate a ritrovarsi in parrocchia sia di chi è capitato qui in quei giorni. Tutti, veramente tutti, hanno percepito e gradito la novità, soprattutto hanno apprezzato lo spirito che ha animato la festa. Unanime il coro: un grazie grande così, e, se loro sono disponibili, vorremmo tanto che anche in futuro fossero i giovani a guidarci. Abbiamo chiesto di raccontare la loro esperienza. È bello leggerla, specie la riflessione conclusiva, piena di forza e spiritualità. Grazie davvero.

L’hashtag #XEverAJoy (C’è sempre una Gioia oppure Siamo sempre nella Gioia) stampato sulle magliette e sui volantini non è stata l’unica novità che i giovani organizzatori hanno portato alla festa della parrocchia quest’anno.
Nonostante la paura iniziale di trovarsi tra le mani una cosa molto grossa, da doverla pensare e “lavorare” interamente, fin dall’inizio, il giovane staff si è buttato dentro l’avventura senza troppo pensarci. Abbiamo sentito la difficoltà e l’importanza di organizzare una festa in cui ognuno potesse trovare qualcosa di interessante e coinvolgente, e siamo stati grati della fiducia riposta in noi da don Giuseppe e da tutta la comunità.
Un altro aspetto che ha reso il clima ancora più gioioso è stata la collaborazione tra giovani e adulti. Abbiamo sperimentato che le due visioni del mondo non sono per forza contrapposte, ma possono contribuire alla stessa cosa portando frutti addirittura maggiori. Abbiamo rischiato, fatto proposte nuove, anche azzardate e ci siamo sempre sentiti sostenuti.

Sara, Irene, Lucia, Elena G.
Blanca, Elena S, Federico V.
Gabriele, Nicole, Federico M.

Gesù è giovane

A volte me lo dimentico: Dio è giovane! Gesù aveva la fantasia e la sfrontatezza di un giovane, perché giovane era. Anche se lo Spirito del Padre gli forniva una saggezza fuori dal comune. Che smacco, Gesù era giovane. Gesù è giovane. Gesù, allora, è (anche) eterna giovanile fantasia, eterna giovanile sfrontatezza, eterna giovanile sorpresa. La gioia, come la matematica, non è un’opinione: non è una tua convinzione, perché non termina quando termina l’evento che l’ha provocata, ma resta nel cuore, nei muscoli, nel respiro, nelle palpitazioni dei nervi sottopelle, nello sguardo degli altri, che Gesù prende in prestito per guardarmi.

Federico M.

Per leggere e scaricare integralmente la lettera di ottobre, potete cliccare QUI (il file è in formato PDF e pesa circa 890KB).

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